Il ritorno del caimano

Veniamo quindi ora ad argomenti più scottanti. E’ tornato Lui, si, il proprietario del Milan, di Mediaset nonchè controllore della Rai. E con lui le leggi ad personam. Vediamone un paio:
Sono cambiate le regole introdotte ad aprile per i pagamenti con assegni e contanti. La manovra d’estate (Dl 112/08) ha fatto cadere alcuni vincoli imposti dal decreto legislativo 231/07 sull’antiriciclaggio. Così, a partire da mercoledì 25 giugno sono entrate in vigore le modifiche alle norme introdotte il 30 aprile scorso, ma sono cancellate le sanzioni previste contro chi ha violato le precedenti disposizioni.
Queste le novità voce per voce.
Contanti
I pagamenti cash sono possibili solo per somme sotto i 12.500 euro.
I trasferimenti per importi pari o superiori a 12.500 euro possono essere comunque fatti tramite banche o PosteAssegni trasferibili
Sono ammessi per pagamenti sotto i 12.500 euro e rilasciati presentando una richiesta scritta e pagando un’imposta di bollo di 1,5 euro per ogni modulo.
Non è più necessario inserire il codice fiscale nella girata.
I soggetti che ne beneficiano sono suscettibili di indagine fiscale.Assegni non trasferibili
Sono ammessi per qualsiasi importo e consegnati senza formalità da banche e Poste. Tuttavia se si emette assegno bancario, postale o circolare di importo pari o superiore a 12.500 euro sono necessari l’esatta indicazione del beneficiario e la clausola di intrasferibilità.Libretti al portatore
I titoli emessi dal 25 giugno devono avere un saldo sotto i 12.500 euro. La soglia vale anche per i libretti già esistenti, che devono essere estinti o alleggeriti entro il 30 giugno 2009.Money transfer
Restano immutati i limiti fissati ad aprile. I trasferimenti di denaro tramite il circuito Money transfer sono ammessi solo per somme fino a 2.000 euro o, se chi ordina l’operazione ne prova la congruità rispetto alle sue condizioni economiche, fino a 5.000 euro.
Questa era passata sotto silenzio da quasi tutti i telegiornali, bisognava essere esperti del settore per notarla. Dopo la breve durata del governo Prodi ritornano le leggi sugli assegni, sintetizzando in poche parole sarà molto più facile far girare soldi in maniera anonima. Cosa che ad un imprenditore giova non poco.
Ma andiamo invece ai giudici e alle intercettazioni:
«Prima passavo i sabati ad andare a trovare i miei collaboratori malati in ospedale, ora li passo con i miei legali, a preparare le udienze per contrastare i pm che mi attaccano».
Questa la tesi di Berlusconi, già i giudici sono politicizzati, tutti comunisti. Ce l’hanno tutti con lui, poveretto… 20 processi subiti in fondo sono quasi un record per un politico. Ma con qualche legge si sfoltisce tutto.. ricapitoliamo:
- modifiche strutturali e di pena alla disciplina del falso in bilancio (legge n. 61/2002)
- la legge sulle rogatorie (legge n. 367/2001)
- l’introduzione del divieto di sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello Stato tra le quali il presidente del Consiglio in carica (”Lodo Schifani”, 140/2003), mai entrata in vigore in quanto dichiarata incostituzionale
- la “legge Cirami” sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002)
- la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi) (”Legge ex-Cirielli”, 251/2005)
- l’estensione del condono edilizio alle zone protette (legge delega 308/2004) (comprensiva la villa “La Certosa” di proprietà di Berlusconi)
- l’introduzione dell’inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento (DL n. 3600)
- la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (Legge 112/2004)
Ma si sa… la legge sulla sospensione dei processi che voleva proporre era “per il bene del paese”. Lancio quindi una provocazione: se è veramente per il bene del paese e non per il suo la faccia pure, ma rinunci ad applicarla per il suo caso. E’ una cosa così impossibile?





